Soffi di Meraviglia: il sapere del vetro passa alle nuove generazioni

Le creazioni delle borsiste accanto a quelle delle loro maestre. È da questo dialogo che ha preso forma Soffi di Meraviglia: Il futuro del vetro di Murano nelle mani delle nuove generazioni, la mostra con cui The Place of Wonders ha partecipato a The Venice Glass Week 2026 negli spazi del Londra Palace Venezia.
 
L’esposizione ha presentato al pubblico le opere delle giovani che hanno seguito il percorso di formazione nell’arte delle perle di vetro, organizzato e finanziato dalla Fondazione. L’accostamento con i lavori delle loro insegnanti ha messo in evidenza una base tecnica comune, dalla quale ciascuna allieva ha iniziato a sviluppare un proprio linguaggio espressivo.
La mostra ha offerto così uno sguardo sui risultati di un impegno che prosegue durante tutto l’anno. Giunta al suo terzo anno, la borsa di formazione permette a The Place of Wonders di sostenere giovani interessate ad avvicinarsi a questo mestiere d’arte, offrendo loro la possibilità di apprenderlo direttamente dalle maestre artigiane attraverso un percorso continuativo, capace di rispettare i tempi e la complessità propri della trasmissione di un sapere manuale.
 
Ad accompagnare la visita, Vetro-fonie, l’installazione sonora di Enrico Coniglio. Partendo dai suoni registrati nelle botteghe di Alessia Fuga e Marisa Convento, l’artista ha creato una composizione che ha portato negli spazi espositivi una traccia della loro attività quotidiana. Il vetro si è potuto così scoprire in una dimensione inedita, quella dell’ascolto.
 
Il programma ha accolto inoltre una delle tappe di Rifiorire in barena, il progetto ideato dall’artista inglese Holly Parr e articolato in quattro workshop itineranti dedicati all’arte dell’infilatura delle perle di conteria. L’appuntamento al Londra Palace Venezia ha coinvolto le borsiste della Fondazione, offrendo loro l’opportunità di apprendere una nuova tecnica di infilatura e di mettersi alla prova nella realizzazione di nuove composizioni. La dimostrazione, aperta al pubblico, ha permesso ai visitatori di osservare da vicino il processo creativo e di scoprire come da perle così minute, attraverso la precisione del gesto e la conoscenza della tecnica, possano nascere forme elaborate e possibilità espressive sempre diverse.
 
I fiori realizzati nel corso dei quattro workshop riproducono specie caratteristiche della laguna veneziana e confluiranno in un’unica opera collettiva, destinata al Museo del Vetro di Murano. Alla sua realizzazione hanno contribuito anche Sofia Segalin, Agnese Rizzo, Maria Vittoria Boux, Lena Melis Koneberg e Alessandra Ronconi, lasciando nell’opera una traccia concreta del percorso promosso da The Place of Wonders e dell’esperienza maturata dalle sue giovani borsiste.
 
Momenti di formazione, condivisione e apertura al pubblico che rendono concreto quel passaggio di conoscenze tra generazioni che è al centro dell’impegno della Fondazione.