Viaggio nella storia del merletto: una lezione aperta a cura del Dott. Raffaele Dessì
Ieri si è tenuta la seconda lezione del modulo dedicato al merletto di Burano, parte del percorso di formazione promosso dalla Fondazione The Place of Wonders. Un appuntamento particolarmente significativo, pensato per accompagnare le nostre borsiste in una comprensione sempre più profonda del mestiere.
Dopo una prima sessione più intima, svolta all’interno dell’atelier Martina Vidal e riservata alle allieve, abbiamo scelto di aprire questo secondo incontro al pubblico, trasformandolo in un momento di condivisione attorno a un sapere tanto delicato quanto prezioso.
La lezione si è svolta nelle sale del Museo di Palazzo Mocenigo, museo veneziano dedicato alla storia del tessuto e del costume, che ha rappresentato il contesto ideale per accogliere un approfondimento di questo tipo. Un luogo in cui il merletto ritrova naturalmente la sua dimensione storica e culturale, oltre che tecnica.
Guidati dal dottor Raffaele Dessì, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso che ne ha ripercorso le origini e le evoluzioni, mettendo in luce il ruolo che quest’arte ha avuto all’interno della società veneziana. Un racconto capace di restituire profondità a un mestiere che spesso si ammira solo nella sua dimensione estetica, ma che racchiude in sé secoli di storia, tecnica e identità.
A rendere l’esperienza ancora più significativa è stata la possibilità di osservare da vicino un manufatto di straordinario valore: una tovaglia di imponenti dimensioni, 600 x 150 cm, interamente realizzata in merletto ad ago e databile tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. La minuziosità del lavoro, la complessità dei punti e la ricchezza dei dettagli ne fanno un esempio rarissimo, oggi quasi impossibile da replicare con lo stesso livello di precisione e tempo dedicato.
La visita è poi proseguita all’interno degli spazi del museo, dove è stato possibile soffermarsi su alcune opere pittoriche che ritraggono figure femminili in abiti d’epoca. In questi dipinti, il merletto emerge non solo come elemento decorativo, ma come chiave di lettura del tempo. Come sottolineato durante la visita, la moda permette di datare le epoche, comprendere le gerarchie sociali e cogliere le trasformazioni culturali.
Iniziative come questa nascono dalla convinzione che la tutela dei mestieri d’arte passi anche attraverso la conoscenza. Perché è solo comprendendo il valore di ciò che osserviamo che possiamo davvero imparare a riconoscerlo, sostenerlo e, soprattutto, farlo continuare a vivere.


